Chi chiede il colore senza ammoniaca di solito ha un motivo preciso: la cute che brucia durante la posa, il mal di testa che arriva a metà seduta, un’allergia al nichel, una gravidanza in corso, o semplicemente la stanchezza di uscire dal salone con quell’odore nei capelli.
Da Beatis il colore si fa con Doc Color di Jean Paul Myné, e la scelta non è un compromesso al ribasso. La formula sostituisce l’acqua con aloe vera, spirulina e oli di origine naturale: significa che nel tubo, al posto di un ingrediente che serve solo a fare volume, ci sono sostanze che lavorano sul capello mentre il colore si deposita.
Che cosa cambia davvero senza ammoniaca
L’ammoniaca serve ad aprire le squame del capello per far entrare il pigmento. Funziona, ma lo fa in modo brusco, e il conto lo paga la fibra: capello più poroso, colore che sbiadisce prima, cute irritata.
Le formule senza ammoniaca aprono la cuticola in modo più graduale. Il colore entra comunque — con la copertura del bianco che serve, perché Doc Color è una colorazione permanente a tutti gli effetti, non una velatura — ma il capello resta più integro e il riflesso dura più a lungo.
L’equivoco più comune è pensare che senza ammoniaca il colore non copra i capelli bianchi. Copre.
In pratica
Senza ammoniaca significa: nessun odore pungente, niente pizzicore sulla cute, nessuna traccia di nichel, ingredienti vegan e assenza di fragranze. Sono le cose che si notano al primo appuntamento, e sono anche quelle per cui poi non si torna indietro.
Che colore usiamo
Da Beatis il colore è il Keratin Plus Color di Jean Paul Mynè, una colorazione in crema che nasce da un’idea semplice: prendere dall’uva quello che serve al capello.
Dentro ci sono olio di vinaccioli ed estratto di uva rossa, ricchi di polifenoli — gli stessi antiossidanti per cui si parla di vino e benessere. Insieme all’aloe vera, che lavora sulla cute, e alla cheratina vegetale, che agisce sulla fibra mentre il colore posa.
Più dell’80% degli ingredienti è di origine naturale, ed è libero da PPD, la parafenilendiammina — una delle sostanze che più spesso danno reazione a chi ha avuto problemi con le tinte.
Il capello non esce spento: il momento della colorazione diventa anche un momento in cui la struttura viene trattata, invece di essere solo sollecitata.
Anche le schiariture
Qui c’è la parte che sorprende di più. Di solito chi sceglie il colore delicato rinuncia a balayage e schiariture, perché la decolorazione è il passaggio più aggressivo di tutti.
Non è necessario. Usiamo Doc Oleodec, una decolorazione in bagno d’olio senza ammoniaca: gli oli protettivi accompagnano la schiaritura invece di lasciare la fibra scoperta. Si possono fare balayage, schiariture a mano libera e passaggi di luce restando sulla stessa linea di delicatezza.
Come si svolge la seduta
- Consulenza e letturaSi guarda la base di partenza, la percentuale di bianco, lo storico del capello — una vecchia hennè o una decolorazione di un anno fa cambiano completamente il risultato. Se ci sono allergie o gravidanza, si dice adesso.
- FormulazioneLa nuance si costruisce su misura, non si prende dallo scaffale. Con 76 tonalità a disposizione c’è margine per cercare esattamente il tuo tono.
- Applicazione e posaNessun pizzicore: è la parte in cui chi viene dall’ammoniaca si accorge subito della differenza.
- Detersione e sigillaturaSistema Deva per fissare il riflesso e proteggere la brillantezza, così il colore regge fino al richiamo successivo.
- PiegaSi esce con la messa in piega fatta.
- Colore
- Doc Color di Jean Paul Myné — permanente e demi-permanente, senza ammoniaca
- Schiariture
- Doc Oleodec, decolorazione in bagno d’olio senza ammoniaca
- Formula
- senza acqua, senza nichel, senza fragranze, ingredienti vegan
- Prezzi
- nel listino completo, sempre aggiornato
- Dove
- Via Belvedere 38, Sagginale — 10 minuti da Borgo San Lorenzo, con parcheggio davanti
Domande frequenti
Sì. Doc Color è una colorazione permanente: la copertura del bianco è piena, non è una velatura che sbiadisce in due lavaggi.
È una delle ragioni per cui viene richiesto più spesso, ma la valutazione spetta al tuo medico: parlane con lui e poi segnalacelo in fase di prenotazione.
Doc Color è formulato senza alcuna traccia di nichel. Segnalalo comunque all’arrivo, così si valuta tutto il percorso e non solo il colore.
No, anzi. Con la fibra meno stressata il pigmento si trattiene meglio e il riflesso resta più a lungo.
No, si può passare direttamente. Il capello ci mette qualche mese a ricambiarsi del tutto, quindi la differenza si apprezza pienamente dopo due o tre appuntamenti.